
FORMAZIONE 4.0: il futuro Il manuale visionario di Roberto D’Elia che anticipava la rivoluzione delle competenze
29/10/2025
Il credito sociale che cambia le vite: fondazioni, cooperative e banche etiche in prima linea
29/10/2025Tra studio, orientamento e crescita personale, i giovani scommettono sul proprio futuro. Un investimento che richiede visione, resilienza e alleanze giuste. Anche con chi sa accompagnarli davvero.
In un’epoca in cui il mondo del lavoro si trasforma con velocità crescente e le competenze richieste evolvono quasi di pari passo con la tecnologia, la formazione giovanile non può più essere considerata un semplice passaggio obbligato. È, piuttosto, il primo grande investimento che una persona compie su sé stessa.
Con Ithaca University, abbiamo sottolineato il cambiamento profondo nelle motivazioni che spingono i giovani a impegnarsi nello studio, non più solo il desiderio di un titolo o di una carriera “sicura”, ma una spinta più consapevole verso la costruzione di un’identità professionale solida e significativa. In questo percorso, tuttavia, la determinazione individuale non basta. È qui che entra in gioco il ruolo, spesso decisivo, del professionista, coach, mentore, formatore o consulente che sappia interpretare e valorizzare il potenziale di ciascun giovane.
Studiare, oggi, significa fare una scelta coraggiosa. Le famiglie investono risorse economiche considerevoli, ma sono i giovani a investire tempo, energia, aspettative. E lo fanno in un contesto segnato da incertezze globali, da un mercato del lavoro fluido e da una crescente pressione sociale alla performance.
Non è un caso che sempre più studenti inizino a ragionare in termini di rendimento nell’ istruzione. Si chiedono quanto renderà, in futuro, l’investimento che stanno facendo oggi? In questo quadro, non basta scegliere il corso giusto. Serve un accompagnamento che aiuti a costruire consapevolezza, a valorizzare attitudini e a orientarsi nel mare di possibilità che la modernità impone.
Un giovane che intraprende un percorso di formazione ha bisogno non solo di contenuti, ma anche di relazioni formative. Figure professionali in grado di sostenere la motivazione, sviluppare soft skills, accompagnare la progettualità personale e professionale. Il coach educativo, lo psicologo dell’orientamento, il tutor specializzato o anche il docente con una visione empatica, tutti possono svolgere un ruolo fondamentale.
Il valore aggiunto non sta solo nell’assistenza pratica (scegliere un master, costruire un CV, prepararsi a un colloquio), ma nella capacità di aiutare i ragazzi a leggere sé stessi in prospettiva, a trasformare i fallimenti in apprendimento, a costruire fiducia nel futuro. In altre parole, a passare da studenti a protagonisti del proprio sviluppo.
Secondo le ricerche più recenti in ambito pedagogico e psicologico, uno dei fattori determinanti nel successo formativo è il senso di autoefficacia percepita, la convinzione, cioè, di essere in grado di affrontare e superare le sfide. E questa convinzione si costruisce soprattutto grazie a esperienze guidate, feedback costruttivi e relazioni educative di qualità.
Il supporto di un professionista consente di rafforzare proprio questa componente. Si lavora sulla gestione dello stress, sulla definizione degli obiettivi, sulla pianificazione di strategie efficaci. Si aiuta lo studente a distinguere tra ciò che desidera e ciò che serve, tra ciò che può diventare e ciò che ha già dentro di sé ma non ha ancora espresso.
In una visione evoluta della formazione universitaria, come quella promossa da Ithaca University, il giovane non è mai lasciato solo. Le istituzioni universitarie più sensibili investono in servizi di career coaching, sportelli psicologici, mentorship interni ed esterni. Ma il vero salto culturale si realizza quando la formazione accademica si intreccia con il mondo reale, imprese, enti del terzo settore, centri di innovazione e, soprattutto, con professionisti capaci di fare rete attorno allo studente.
Perché investire su sé stessi è una sfida, sì, ma anche un atto di coraggio. E ogni coraggio ha bisogno di essere sostenuto, riconosciuto, valorizzato.
di Luisa Rosa